IN MTB LUNGO LA FERROVIA DEL GOCEANO (CON VIDEO)

DIARIO VIDEO E FOTOGRAFICO DI UNA PEDALATA ALLA PORTATA DI TUTTI, ATTRAVERSO UN TERRITORIO SPLENDIDO

La Ferrovia del Goceano, aperta al traffico nel lontano 1 Aprile 1893, rimase in esercizio fino al 31 dicembre 1969. La linea, oltre ad aver svolto un ruolo fondamentale per collegare la subregione del Goceano col resto della Sardegna, attraversava territori di grandissima bellezza naturalistica, correndo a mezza costa tra la valle del fiume Tirso e le vette montuose della catena del Goceano. Noi ne abbiamo ripercorso un pezzo, da Bono fino alla stazione di Benetutti, e vi proponiamo di seguito il diario di questa bella pedalata.

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VIDEODIARIO DELL’ESCURSIONE

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L’ESCURSIONE RACCONTATA PER IMMAGINI

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La carta geografica del Goceano, col tracciato (in nero) dell’antica linea ferroviaria
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Dopo aver riassemblato le bici, trasportate fino a Bono in auto, siamo quasi pronti a partire
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Panorama da Bono sulla valle del Tirso
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La stazione ferroviaria di Bono, restaurata di recente
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Il piazzale della stazione di Bono, su cui fino a circa quarant’anni fa sostavano le anziane vaporiere e le, allora, giovanissime automotrici ADe
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Il tracciato ferroviario lascia Bono e si dirige verso Anela
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Il panorama tra Bono e Anela
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L’abitato di Bono visto dal tracciato ferroviario
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Una galleria d’alberi presso Anela
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Casello ferroviario ancora in buone condizioni, presso Bultei
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Il tracciato ferroviario prima di arrivare a Bultei
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L’antico tracciato mantiene ancora oggi tutto il suo fascino, nonostante l’assenza dei binari
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La stazione di Benetutti, purtroppo ormai ridotta a un rudere
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Il piazzale della stazione di Benetutti, col tracciato della linea che arrivava fino a Chilivani per ricongiungersi alla linea FS
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Il paesaggio lungo il percorso è semplicemente stupendo, e lascia immaginare quali potenzialità avrebbe avuto questa ferrovia per un servizio turistico come quello del Trenino Verde
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Le gallerie d’alberi si ripetono lungo l’intero percorso
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Da Bono fino a questo punto, il tracciato è parte di un itinerario del CAI, che prosegue sulla sinistra per inerpicarsi fino alle vette del Goceano, da noi attraversate in un’altra escursione
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Querce, lecci e muretti a secco sono i protagonisti del paesaggio del Goceano
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Solo quarant’anni fa, da quella curva, prima o poi sarebbe comparso un treno…
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L’immancabile gregge ci incrocia lungo il percorso, in un territorio che fa della pastorizia una delle sue attività principali, e dei suoi prodotti genuini e prelibati uno dei suoi fiori all’occhiello
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Bono dista ormai pochi chilometri ma… la foratura arriva prima della stazione d’arrivo

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