Oggi, giorno di Santo Stefano, abbiamo approfittato della splendida mattina di sole per fare un’escursione alla laguna di Santa Gilla. Il percorso è estremamente semplice (appena 26km, interamente pianeggianti), e consente di visitare un sito naturalistico di grande bellezza, eletto a propria residenza da fenicotteri e altre specie di uccelli marini.
Partiti da Assemini, abbiamo ripercorso l’argine del fiume Cixerri, fino a giungere al punto in cui, assieme al Rio Mannu, sfocia nella laguna di Santa Gilla.

Da qui, una sterrata ci ha condotto costeggiando la laguna, fino a pochi passi dal Porto Canale di Cagliari.


A questo punto, ci siamo addentrati lungo i sentieri che corrono sugli argini delle vasche delle vecchie saline, popolate da un’infinità di fenicotteri, oltre che da garzette, aironi e altre specie di ucccelli marini.




L’itinerario all’interno delle saline è proseguito fino a Porto San Pietro, oggi un porto fantasma, da cui un tempo partivano le chiatte cariche di sale alla volta del porto di Cagliari.

Attraversato il villaggio in cui un tempo abitavano i dipendenti delle saline, abbiamo quindi preso la via del ritorno, percorrendo la strada asfaltata che da Macchiareddu giunge fino ad Assemini.


Considerazioni sull’escursione: si tratta di un’itinerario estremamente facile, alla portata anche di chi è alle prime uscite in mountain bike e non dispone ancora di un grande allenamento. Non presenta inoltre alcuna difficoltà tecnica, e l’unica cosa cui si deve prestare attenzione è il fondo stradale sull’argine del Cixerrri che, in caso di piogge recenti, essendo argilloso, può trasformarsi letteralmente in colla, impastando e bloccando le ruote in pochi metri (in questo caso, si può accedere alla laguna dall’ingresso posto poco dopo il ristorante Antica Casa Marini, lungo la strada asfaltata di Macchiareddu). Chi affronta quest’escursione, non dimentichi di portarsi macchina fotografica e binocoli, perchè lo spettacolo offerto dai fenicotteri non va assolutamente perso!
