MIGLIORIAMO UNA MTB MODELLO “BASE” (TRASFORMANDOLA IN UN PERFETTO MEZZO DA ESCURSIONE) – 1^ PARTE

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1^ Parte: introduzione al lavoro sulla nostra mtb

Lo scopo di questo articolo è quello di mostrare come, con una spesa BASSISSIMA, sia possibile intervenire su una mountain bike di fascia bassa, ed eventualmente anche di qualche anno fa, per trasformarla in un mezzo affidabile con cui poter affrontare qualunque escursione.

Chiaramente, non tutte le bici consentono di ottenere questo risultato. Vanno scartate a priori le classiche mtb da centro commerciale, autentiche trappole di pessima qualità sia nella componentistica che nel telaio. Possiamo invece considerare idonee per essere recuperate e migliorate, oltre a tutte le bici datate di qualità media o alta, i modelli base prodotti da marchi affidabili. Le mtb appartenenti a quest’ultima categoria, infatti, per quanto pesanti (le 26” arrivano di norma a 14kg e oltre), hanno componenti robusti (ovvero, non ci espongono al rischio di incidenti per rotture improvvise mentre si pedala), e soprattutto hanno dei buoni telai, spesso con le stesse caratteristiche di quelli montati sulle bici di fascia media prodotte dallo stesso  marchio.

Supponiamo invece di essere intenzionati ad acquistare una mountain bike nuova; dobbiamo allora partire da questi dati di fatto: le caratteristiche che definiscono la qualità di una bici sono l’affidabilità e il peso. Tutto il resto sono argomenti buoni per gli spot commerciali, che niente hanno a che vedere con ciò che ci serve davvero quando pedaliamo lungo le nostre salite al 15% o le nostre discese su pietraia. Quindi, per affrontare un’escursione con un mezzo affidabile (ovvero con componenti che non si disintegrino al primo sobbalzo) è necessario tirar fuori dal portafoglio almeno 5-600€; se però si vuole una bici con un peso decente (ovvero al di sotto dei 13kg, dato che per 5-600€ ci si porta a casa un pachiderma di oltre 15kg), bisogna spendere almeno 1000-1200€, ovvero quella che può esser definita “una cifra importante” e, per tanti, eccessiva.

Vediamo allora qual è la soluzione per cavarcela con una spesa decisamente inferiore, partendo dal presupposto che noi vogliamo avere una bici con caratteristiche analoghe (ovvero con stessa affidabilità e stessa leggerezza) a quelle di una bici che in negozio ci costa oltre mille euro.

Prima di cominciare, breve nota su leggerezza e affidabilità: sulla prima (la leggerezza) c’è poco da dire, dato che è facilmente verificabile sia usando una bilancia che arrancando in salita. Sull’affidabilità, invece, vale la pena spendere due parole: un componente viene definito affidabile quando ha un funzionamento preciso e duraturo nel tempo, e questi requisiti li troviamo, se consideriamo ad esempio gli articoli Shimano, non solo nei costosi componenti XT, ma anche nei più economici Deore. Gli stessi componenti delle serie “base”, come Acera e Altus, sono estremamente affidabili e state pur certi che non vi lasceranno a terra; al limite sono leggermente meno precisi dei componenti delle serie superiori, ma parliamo comunque di sfumature che non influenzano l’ottimo funzionamento complessivo. Ciò in cui “peccano” i componenti delle serie più economiche è il peso, e quindi se si vuole una bici più leggera bisogna comprare qualcosa di più costoso, ma per il resto sono dei dignitosissimi e affidabilissimi “compagni di viaggio”.

Bene, fatte queste premesse passiamo all’azione, ovvero mettiamo mano a una vecchia bici, trasformandola in un affidabile e leggero mezzo da escursione. In questo periodo, con alcuni amici della banda, stiamo lavorando sulle loro bici. In particolare, Alfredo ha deciso di entrare a far parte del nostro gruppo e affrontare escursioni “serie”, e per far questo ha scelto di migliorare la propria mtb, un modello base della Bottecchia che oggi consente di fare delle tranquille pedalate su strade dal fondo regolare, ma che noi trasformeremo in un mezzo che può affrontare qualunque tipo di escursione.

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La mountain bike su cui abbiamo lavorato, così come si presentava prima che venisse trasformata in un perfetto mezzo da escursione, effettuando delle sostituzioni mirate di alcuni componenti

Il modello è questo in foto, e lo spunto per metterci mano ce l’hanno dato i seguenti problemi presenti sulla bici: comandi cambio rotti, catena stirata oltre il limite (e quindi da buttare), rocchetti più piccoli consumati (a causa della catena stirata, e quindi da buttare anche loro). In genere, davanti a guasti come questi, chi non ha un po’ di pratica nel far manutenzione pensa che la bici sia diventata ormai inservibile e quindi l’abbandona a prender polvere in garage, aspettando l’occasione per liberarsene come ferro vecchio. Bastano invece poche “mosse” per rimettere in efficienza e migliorare il mezzo.

Non ci resta quindi che ritrovarci, una delle prossime serate, nel nostro hangar per armeggiare con chiavi, cacciaviti ed estrattori e trasformare la vecchia cara mtb Bottecchia in un piccolo bolide da escursione. State quindi sintonizzati, perché a brevissimo pubblicheremo il seguito di questo articolo con la descrizione passo passo del lavoro svolto.

A presto!

Stefano Tuveri

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