Dedicato a Giampaolo
Quest’escursione ha preso spunto da un viaggio del convoglio storico dell’associazione SardegnaVapore tra Cagliari e San Gavino. Il treno storico dell’associazione è un autentico pezzo di storia che viaggia sui binari: la locomotiva a vapore Gr740 423, le carrozze Centoporte e il bagagliaio hanno, letteralmente, attraversato il novecento, trasportando generazioni di viaggiatori nei loro viaggi quotidiani. Oggi il convoglio, perfettamente restaurato, effettua dei viaggi periodici lungo le linee delle Ferrovie dello Stato della Sardegna, e noi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione per “inseguirlo” in questo suo ultimo viaggio.
L’itinerario che abbiamo seguito fa parte di quella che possiamo considerare come una sorta di “dorsale campidanese” che, tenendosi in prossimità della linea FS, passa per tutte le stazioni.
Quest’itinerario è stato da noi seguito in altre escursioni, e questa volta l’abbiamo utilizzato, essendo estremamente semplice (pianeggiante e senza nessuna difficoltà tecnica), per invitare nuovi biker a partecipare alle nostre escursioni.

Rispetto a quanto pianificato, ovvero un tranquillo “viaggio” da effettuarsi in scioltezza, si è aggiunto un forte vento di maestrale (che ha soffiato tra i 30 e i 50km/h per tutta la giornata), stravolgendo letteralmente la natura dell’escursione, e trasformandola in un allenamento estremamente impegnativo (consideriamo che pedalare a 15km/h con vento contro di 30km/h, equivale a pedalare a 28km/h in assenza di vento; pedalare a 20km/h, con lo stesso vento contro, equivale a pedalare a 35km/h in sua assenza; considerando che si è pedalato col vento contro per quasi 60km, si capisce quanto sia stata impegnativa quest’escursione).
L’itinerario seguito ha consentito diverse modalità di partecipazione: alcuni hanno pedalato da Assemini a San Gavino e ritorno (114km), altri hanno percorso l’andata/ritorno da Decimomannu a Samassi o da Serramanna a San Gavino (circa 60km per entrambi).
Ci siamo ritrovati alla stazione FS di Decimomannu, dove abbiamo assistito alla sosta del convoglio storico (spettacolare vederlo arrivare dalla curva lato Cagliari), per poi cominciare a pedalare in direzione Uta.




Le recenti piogge hanno rinverdito il Campidano, facendogli assumere il classico aspetto invernale.
Intanto, da subito, il forte Maestrale ci ha fatto capire che sarebbe stata una giornata molto impegnativa…
Dopo Villasor abbiamo raggiunto la stazione di Serramanna, dove ci aspettava il resto del gruppo, e così con la banda al completo ci siamo diretti verso Samassi e quindi Sanluri Stato, per poi proseguire fino a San Gavino, “giro di boa” della nostra escursione.









A San Gavino abbiamo trovato, fermo sul primo binario, il convoglio storico, che abbiamo potuto visitare accompagnati da alcuni dei soci di SardegnaVapore che avevano in custodia il treno (mentre i viaggiatori si trovavano a Sanluri per la visita al castello e il pranzo).


Dopo una sosta al bar della stazione, abbiamo preso la via del rientro e… finalmente il vento a favore!!

Il viaggio di ritorno è stato decisamente più veloce (e meno faticoso) rispetto a quello di andata, e prima delle 16.30 siamo arrivati a Serramanna, dove metà del gruppo ha concluso l’escursione.
Noi che dovevamo arrivare ad Assemini, invece, avevamo circa 45’ di luce per percorrere i 25km che ci separavano da Assemini, e anche grazie al vento siamo riusciti ad arrivare prima che scendesse l’oscurità.


Considerazioni sull’escursione: si tratta di un itinerario percorso altre volte, bello nel periodo primaverile, quando il Campidano si presenta come un tappeto di prati e fiori. In questo periodo dell’anno è, molto più semplicemente, un percorso lungo sterrate di campagna, utile per allenarsi ma certo non di particolare fascino. Nel nostro caso, “grazie” al Maestrale, la valenza allenante dell’escursione è stata enfatizzata praticamente al limite massimo (60km pedalati contro un forte Maestrale sono faticosissimi anche per chi è ben allenato), risultando da questo punto di vista efficacissima. Lo scopo principale di quest’escursione, tuttavia, era quello di seguire il viaggio del convoglio storico, e da questo punto di vista il fascino e la bellezza della Gr740 che traina le sue carrozze ha meritato anche la nostra sfida contro Eolo!

