ANALISI DELLA SCORREVOLEZZA DEGLI PNEUMATICI – INTRODUZIONE

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Quando si devono scegliere i copertoni per la propria mountain bike, il rischio di finir preda di un “leggero” disorientamento è tutt’altro che remoto. Le tipologie di coperture sono ormai infinite, e le informazioni ad esse associate sono spesso troppo simili a degli spot per essere attendibili.

In questa serie di articoli affronteremo l’argomento, come sempre con un approccio scientifico, richiamando  i principi che stanno alla base di questa materia tutt’altro che banale.

Vedremo innanzitutto che cosa determina il valore dell’attrito volvente, che è la grandezza fisica che nel linguaggio comune viene indicato come scorrevolezza di una ruota.

Ci addentreremo quindi nella materia, analizzando alcune situazioni particolari e andando a verificare, ad esempio, se davvero le 29” hanno un minore attrito volvente delle 26”, oppure se è vero quanto afferma il marchio Schwalbe, ovvero che ruote più larghe hanno una migliore scorrevolezza.

Prenderemo in considerazione varie tipologie di fondo stradale, e per ciascuna determineremo il tipo di battistrada ideale. Ma soprattutto studieremo il valore di pressione più opportuno per ciascuna situazione.

Insomma, vedremo di dedicare a questo argomento una serie di articoli, in modo da consentire a ciascuno di gestire al meglio la propria mountain bike. In questo modo, magari eviteremo di uscire dal negozio con copertoni da moto da enduro, convinti di aver fatto il salto di qualità per poter sfidare i percorsi  più impervi. E magari eviteremo certe operazioni di sgonfiaggio delle ruote appena il terreno si fa un minimo dissestato, convinti che pedalare su dei poveri copertoni flaccidi sia il non plus ultra per diventare dei funamboli della roccia.

A rileggerci prestissimo con la prima puntata, ovvero: “che cos’è l’attrito volvente, e come vanno scelti i copertoni più adatti alle proprie esigenze”. Vedrete quanti luoghi comuni verranno letteralmente cancellati!

A presto

Stefano Tuveri

QUI LA PRIMA PUNTATA: COME DETERMINIAMO IL COEFFICIENTE D’ATTRITO VOLVENTE

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