DIAMO I NUMERI (12) – IN MTB, SU FONDI STRADALI “FACILI”, MEGLIO COPERTONI LISCI O CON TASSELLATURA “LEGGERA”?

L’estate, come sa qualunque biker, è quella stagione in cui, alle escursioni in montagna (dove, salvo che a quote elevate, il caldo è spesso opprimente), si preferiscono le uscite lungo itinerari più “turistici”, magari lungo costa (dove la ventilazione naturale rende più sopportabile la calura) e spesso interamente su asfalto.

Ci si trova insomma a percorrere itinerari molto più simili a quelli adatti alle bici da corsa, e quindi è opportuno “gommare” la propria mtb con coperture adatte.

Questa volta, quindi, “daremo i numeri” confrontando tre pneumatici “light” (ovvero molto scorrevoli), abbastanza differenti tra loro anche se tutti adatti a fondi stradali in ottime condizioni (asfalto, ciclabili, e sterrate con fondo ben manutenuto).

fondi stradali 2
Oltre all’asfalto, il fondo stradale che considereremo nella nostra analisi è lo sterrato in ottime condizioni, come quello in figura. Le altre tre tipologie, barrate, non sono alla portata di un copertone “liscio”, mentre invece sarebbero affrontabili (pur non essendo i loro terreni ideali) dagli Wild Race e Country Race

Consideriamo tre pneumatici della Michelin (in quanto sono la tipologia più utilizzata nel nostro gruppo, e quindi ne abbiamo un’approfondita esperienza, ma chiaramente i risultati saranno validi per qualunque altro pneumatico simile). Nello specifico, il Wild Race (con tassellatura leggera), il Country Race (che è la versione economica del Wild Race, con tassellatura identica ma peso superiore, cerchietto rigido, e prezzo di appena 10€), e il Country Rock (senza tassellatura ma con incisioni sul battistrada), di cui riportiamo le immagini anche per avere ben chiaro il tipo di battistrada di cui ci stiamo occupando.

Il formato preso in considerazione è il 26”, perché all’interno del nostro gruppo è preponderante. A ogni modo, i risultati che otterremo saranno perfettamente applicabili anche a 27” e 29”.

 

Vediamo le specifiche dei tre pneumatici

Country Rock 26” 1.75:

larghezza 1,75 pollici (pari a 4,5cm)

peso 520g (più 40g di cerchietto rigido, che non incidono sul coefficiente d’attrito volvente)

pressione massima 4,2 bar all’anteriore e 5,1 bar alla posteriore (supponendo un peso di bici+biker=90kg, e una suddivisione del peso al 45% all’anteriore e al 55% alla posteriore)

Wild Race’r 26” 2.0 Ultimate Advanced:

larghezza 2 pollici (pari a 5,1cm)

peso 415g

pressione massima 2,7 bar all’anteriore e 3,3 bar alla posteriore (con le stesse ipotesi viste per la Country Rock)

Country Race 2.0:

larghezza 2.1 pollici (pari a 5,3cm)

peso 630g (più 40g di cerchietto rigido, ininfluenti ai fini del coefficiente d’attrito volvente)

pressioni massime identiche al Wild Race

 

Vediamo le prime considerazioni, innanzitutto sul peso

Il copertone Country Rock, “liscio”, paga circa 100g al leggerissimo tassellato Wild Race, ma ne guadagna altrettanti rispetto al Country Race. Il motivo è semplice: per poter avere il battistrada inciso, e soprattutto uno spessore che lo protegga dalle forature, il battistrada liscio deve avere un maggiore spessore esteso a tutta la superficie, e quindi non potrà che essere più pesante rispetto al “superalleggerito” Wild Race che invece, grazie alla presenza dei tacchetti che costituiscono la superficie d’appoggio sul terreno, potrà essere più sottile. Invece il Country Race, più economico ma decisamente più robusto del Wild Race, è più pesante di 100g in quanto è, di fatto, l’equivalente del liscio Country Rock con l’aggiunta dei tacchetti.

Va da se che, per la tipologia dei copertoncini lisci “simil bici da corsa”, lo spessore e il peso sono invece molto più bassi, ma parliamo di pneumatici non adatti al fuoristrada, sia perché forerebbero con estrema facilità che perché, senza un battistrada inciso, la tenuta di strada su sterrato è pressochè inesistente (e lasciamo perdere le sterrate perfettamente battute che vengono inserite in alcune tappe del Giro d’Italia, perché a noi interessano le “strade qualunque”, non quelle lisciate la sera prima).

 

Bene, “presentati” i tre pneumatici, andiamo ad analizzarne il comportamento sui due terreni in cui prevediamo di utilizzarli: l’asfalto e lo sterrato in ottime condizioni.

 

Innanzitutto consideriamo l’asfalto

Portando i tre pneumatici alla pressione massima (i valori li abbiamo indicati sopra), abbiamo che i valori del coefficiente d’attrito volvente (da cui dipende la scorrevolezza) sono pressochè identici per Country Rock e Wild Race: 0,0083 per entrambi i copertoni. Per il Country Race abbiamo invece il valore di 0,0100.

Cosa significa questo in termini di prestazioni?

Su asfalto, il comportamento dinamico (ovvero la velocità raggiunta a parità di potenza erogata dal biker) della mtb “gommata” con Wild Race e Country Rock sarà di fatto lo stesso. Per il Country Race avremo invece che, a parità di potenza erogata dal biker, se con gli altri due viaggio a 30km/h, con questo viaggerò a 29,2km/h.

Ci sono allora dei vantaggi nell’utilizzo dell’una o l’altra tipologia di gomme? Di fatto, tra Wild Race e Country Rock, solo uno: il copertone liscio si consumerà di meno, dato che nel tassellato sarà la sola superficie dei tasselli a toccare il terreno, mentre in quello liscio lavorerà l’intera fascia centrale del battistrada, ripartendo il consumo su una superficie più ampia di circa sei volte tanto (un’enormità, se tradotta poi in termini di durata della gomma). Il più economico Country Race invece paga appena 0,8km/h di velocità, ma in compenso è più robusto (e quindi resiste meglio alle forature) e soprattutto se ne comprano tre per lo stesso prezzo di un Wild Race

 

Passiamo poi allo sterrato in buone condizioni

Le Wild Race avranno un coefficiente d’attrito volvente pari a 0,0094, ovvero maggiore di circa il 15% rispetto a quello su asfalto. Significherà che, se su asfalto viaggio a 30km/h, su questo sterrato erogando la stessa potenza andrò a 29,5km/h. Come si può vedere, il rallentamento è davvero minimo.

Le “liscie” Country Rock invece avranno un coefficiente d’attrito volvente pari a 0,0150, quasi doppio rispetto a quello su asfalto. In questo caso, erogando la potenza che su asfalto mi permetterebbe di viaggiare a 30km/h, su sterrato ben manutenuto andrei a 26,8km/h. Il rallentamento passando da asfalto a sterrato, in questo caso, è decisamente più marcato.

Le proletarie Country Race invece si difenderanno bene anche su questo terreno, con un coefficiente d’attrito volvente pari a 0,0113. Infatti, a parità di potenza considerata anche per gli altri due pneumatici, con queste viaggerò a 28,6km/h.

Perché questa marcata differenza di comportamento tra il copertone liscio e i due tassellati? Perché quello liscio, per essere scorrevole su asfalto quanto il tassellato, deve essere portato a pressioni superiori a quest’ultimo (5.1-4.2bar contro 3.3-2.7bar). Queste pressioni così elevate, però, fanno si che su sterrato la gomma si comporti come una ruota di carro, rigida come se fosse cerchiata in ferro, e questo aumenta notevolmente la resistenza al rotolamento con un “effetto ruota quadra” non trascurabile nemmeno su sterrato in ottime condizioni.

Va anche detto che, su un fondo stradale sterrato come questo, non è nemmeno possibile ottenere benefici abbassando la pressione, dato che si ricava che la scorrevolezza anzi peggiora leggermente per pressioni più basse (diversamente da quanto accade su sterrato con irregolarità, dove abbassando la pressione la scorrevolezza migliora).

 

Direi allora che possiamo chiudere qui questa semplice analisi/confronto, con la seguente conclusione:

se dovete affrontare itinerari misti asfalto/sterrato (anche se lo sterrato è in ottime condizioni), sfruttate la vera natura della mounatin bike, gommatela con pneumatici con tassellatura leggera, e otterrete la bicicletta con le migliori prestazioni possibili su questa tipologia di fondi stradali. Le migliori, e di gran lunga

Stefano Tuveri

(ingegnere e progettista/collaudatore meccanico)

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