RITORNO AL FUTURO: LA MTB CINELLI OTTOMILAINSU  (1) – DIALOGO COL PROPRIETARIO PER STUDIARE INSIEME L’AGGIORNAMENTO

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Il primo passo di questo nuovo allestimento è consistito, ovviamente, nel conoscere il proprietario della mtb e le sue esigenze. Il dialogo è avvenuto tramite mail, e viene riportato qui sotto perché risulterà utile a tutti coloro che siano intenzionati ad aggiornare la propria mountain bike e vogliano farsi un idea di dove e come è più opportuno intervenire.

Buona lettura!

Buon giorno
cercando informazioni su come restaurare la mia vecchia bici sono capitato sul Suo bellissimo sito. Mi ha fatto piacere scoprire che ci sono altre persone convinte come me che le cose vecchie possano ancora essere usate con soddisfazione.
La contatto per chiedere informazioni e preventivo per rimettere in piedi la mia vecchia bici Cinelli ottomilainsu ma, prima di tutto, capire se la bici è della misura giusta per me o se è meglio che mi dedico ad un altro telaio. Mi piacerebbe sistemarla in quanto fa parte della mia famiglia da sempre (era di mio zio) ma piuttosto di lasciarla ferma in garage a prendere polvere posso anche decidere di venderla o scambiarla con qualcuno interessato. Io sono un uomo di 46 anni alto 1,86 con cavallo 88. La bici mi risulta essere un L dal catalogo cinelli del 1986 ( 51cm 20″). Non ci ho mai corso in quanto il cambio e la catena sono bloccati ma a occhio mi sembra giusta di lunghezza (orizzontale virtuale 60cm passo 105).mi sembra pero molto bassa (il tubo verticale fa 51 cm) ma alzando la sella riesco ad avere una altezza adeguata. mi resta pero il manubrio troppo basso che mi costringerebbe ad una posizione troppo piegata in avanti quindi dovrei in qualche modo alzare il davanti.
Ho riportato sulla foto della bici tutte le misure da Lei richieste sugli articoli del sito, in caso posso spedirgliela.
grazie

misure 2a

Buongiorno, ho visto la fotografia della Cinelli, con relative quote. Le confermo che la taglia è adatta alle sue misure antropometriche e, come ha già anticipato, quel che andrà fatto è regolare sella e manubrio alla corretta altezza. Inoltre, per quanto riguarda il manubrio, deve anche esser posizionato alla corretta distanza dalla sella. Per quest’ultima regolazione, andrà installato un attacco manubrio della lunghezza adeguata.

Posso quindi già confermarle che, se lo vorrà, sarà possibile “riportare a nuova vita” la Cinelli.

A questo punto, le possibilità sono due: restaurare la mtb mantenendo integralmente l’allestimento originale (è quanto fanno i collezionisti), oppure utilizzarla come base per allestire una mountain bike che sfrutti i progressi tecnologici che ci son stati dagli albori della mtb a oggi.

Personalmente, ma l’avrà già capito leggendo il sito, trovo affascinante la seconda ipotesi, che infatti è quella cui mi dedico prevalentemente. Ci sono infatti in particolare alcuni componenti che hanno subito nel tempo dei radicali miglioramenti, anche perchè le prime mountain bike erano in pratica di derivazione stradistica. Ecco quindi che i rapporti disponibili (durissimi) non erano adeguati alle pendenze dei sentieri di montagna; così come i freni cantilever erano decisamente insufficienti, a differenza dei v-brake che sono, a mio parere, i veri freni da mountain bike (semplici e potentissimi, come dev’essere ciò che è destinato al fuoristrada). Si potrebbe quindi intervenire mantenendo quanto possibile della configurazione originaria, e aggiornando/migliorando I componenti che consentiranno di migliorare le caratteristiche della Cinelli.

Se vuole (e chiaramente è possibile seguire anche la prima strada, ovvero il restauro integrale in configurazione originaria), posso proporle come intervenire col criterio che ha visto anche sul sito, e farle un preventivo di spesa complessivo

Sinceramente mi piace l’idea di darle nuova vita con componenti piu moderni. Ho visto sul sito che lei dispone di parti usate. questo mi aiuterebbe a contenere i costi.

Come vede dalle foto i componenti montati sono tutti da buttare credo.

Mi stavo domandando se fosse possibile alzare un po l’anterione montando una forcella sempre rigida ma un po piu lunga in modo di recuperare qualche centimetro e non avere un pipa troppo lunga.

A questo punto mi viene anche la voglia di riverniciarla completamente 🙂

Buongiorno, se dovesse decidere di riverniciare il telaio, è possibile farlo (se ne occupa un collaboratore e componente del gruppo, carrozziere professionista, e il costo è di 180€).

Per quanto riguarda gli aggiornamenti, si potrebbe intervenire in modo molto simile a quello studiato per la Bianchi Ragno.

Riguardo poi alla configurazione ottimale dell’avantreno, anche dal punto di vista estetico, provi a dare uno sguardo a quanto fatto per la Marin. Il biker che l’ha acquistata ha “taglia” simile alla sua (183cm di statura e 89cm di cavallo), e abbiamo portato il manubrio all’altezza corretta utilizzando un manubrio curvo (che nel suo caso ha guadagnato circa 4cm di altezza) e degli spessori sotto il suo attacco (per la Cinelli però gli spessori non dovrebbero servire, perchè il telaio è più alto del Marin, che è un 48). Tenga conto che, nel suo caso, l’altezza corretta del manubrio è circa 8cm al di sotto dell’altezza della sella. Le ho proposto questa soluzione perchè mi sembra che il manubrio curvo sia esteticamente migliore di una forcella molto lunga che snatura la linea della mtb (e peraltro avrebbe anche conseguenze sulla geometria, aumentando l’angolo di sterzo, il che è da evitare su una “rigida” perchè peggiora la guidabilità senza dare vantaggi come invece accade per le “ammortizzate”).

Relativamente ai componenti da installare, sarebbero perfetti quelli proposti anche per la Bianchi Ragno. Il gruppo Shimano XT completo (compresi i v-brake), trasformerebbe la Cinelli in una “easy rider” di alta gamma, che gommata in modo opportuno (Michelin del tipo “Race” su entrambe le ruote) farebbe mangiar polvere alle tanto decantate gravel. Per un allestimento come questo, considerando che rispetto alla Ragno dovremmo aggiungere anche deragliatore e cambio posteriore, il costo sarebbe di circa 400€ (le farò comunque avere un preventivo dettagliato, con l’importo esatto).

Grazie per l’offerta della verniciatura, ne terrò conto.. Ho visto le foto della Marin, molto molto bella, però io non so se sarei in grado di reggere un dislivello sella manubrio così grande. Sull’altra bici che ho infatti ho trovato la mia dimensione con il manubrio (surly moloko che offre varie prese) alto quasi come la sella. Cosa ne pensa? 

Grazie per la pazienza e la cortesia

Buongiorno, per quanto riguarda il preventivo per l’aggiornamento della Cinelli, se lei mi autorizza pubblicherei sul sito un articolo analogo a quello relativo al recupero della Bianchi Ragno. In questo modo, oltre a essere un argomento che è di grande interesse per i frequentatori delle nostre pagine, è decisamente più efficace la descrizione rispetto a quanto può essere fatto via mail, grazie anche all’aiuto di immagini che completano le descrizioni del testo. Chiaramente, si senta libero di accettare o meno questo criterio di esposizione del lavoro, oltre al fatto che non è in alcun modo vincolante per lei (intendo che non presuppone che abbia già accettato di affidarci il lavoro, ma anzi deciderà se farcelo effettuare o meno solo una volta che avrà visto una sua descrizione esaustiva e, ovviamente, il preventivo di spesa dettagliato).

Per quanto poi riguarda appunto la spesa, ho redatto due differenti preventivi: uno riguarda un allestimento di alta gamma (con la Cinelli che verrà dotata dell’intero gruppo Shimano XT e di ruote Mavic), e l’altro un allestimento di media gamma (incentrato sul valido e affidabile gruppo Shimano Deore). Da una prima stima (comunque quasi definitiva) il primo costerebbe 420€ e il secondo 270€.

Se mi autorizza, preparo la relativa pagina da pubblicare sul sito

Certo può pubblicare sul sito. Per me non c’è nessun problema. 

Riguardo all’altezza manubrio se si riesce a portarlo ad altezza sella a me va bene.. Poi in caso mi arrangerei a regolare a mio piacimento come da lei descritto. 

Per la verniciatura credo che ascolterò il suo Consiglio anche per contenere i costi. Potrei eventualmente ritoccare un po’ i segni più evidenti. 

Riguardo al preventivo mi domando che vantaggi effettivi avrei a montere un xt piuttosto che un deore considerando l’utilizzo non estremo che andrei a fare della bici. 

Grazie

Buongiorno, rispondo alla sua domanda sulla differenza tra componenti Deore o XT, perchè è effettivamente importante (diciamo anche fondamentale, per la sua scelta).

Tra Deore e XT c’è un rapporto tra i relativi prezzi di 1 a 2 (insomma, gli XT costano circa il doppio). E’ giustificata questa differenza di prezzo? Credo che la risposta sia soggettiva, però sono utili alcuni dati oggettivi su cui fare le proprie valutazioni.

– gli XT sono più leggeri, con una differenza rispetto ai Deore che va dal 20 a oltre il 30%, a seconda del componente

– gli XT sono più resistenti dei Deore (sono realizzati con materiali migliori), caratteristica che si apprezza specie nei componenti sottoposti maggiormente (e più rapidamente) ad usura; ad esempio, una catena XT dura oltre il 50% in più di una Deore (e questo vale, in percentuali simili, anche per il resto della trasmissione)

– gli XT sono più precisi dei Deore (sono tecnicamente superiori); lo si percepisce ad esempio nel funzionamento del cambio, oppure dei freni

Qual’è il risultato di questo confronto? Cerco di essere oggettivo, ma è comunque una mia valutazione: tra tutte le gamme Shimano, i Deore sono quelli col miglior rapporto efficienza/prezzo, gli XT sono i migliori nel rapporto qualità tecnica/prezzo.

Esplicito un po’ quanto scritto: la Shimano ha tante gamme di componenti; quella Deore costituisce, assieme all’Alivio, la gamma media (mentre i vari Acera, Altus, sono la gamma base). Come detto, costano mediamente la metà degli XT, ma hanno una durata che, per quanto inferiore a quella degli XT, è superiore alla metà, e hanno una qualità di funzionamento che, per quanto inferiore a quella degli XT, non lascia certo l’impressione di “qualità dimezzata”.

La gamma XT, assieme alla SLX (e LX, sua antesignana), costituisce l’alta gamma Shimano (sopra troviamo la XTR, per la quale poi scriverò due righe). La qualità tecnica si sente, la trasmissione se ben regolata funziona con la precisione di un orologio svizzero. Questo, unito a una maggiore solidità (sono i componenti più resistenti di tutte le serie Shimano), nonostante una grande leggerezza (ottenuta grazie all’uso di materiali di elevata qualità), li colloca al vertice della componentistica per mountain bike.

Uno potrebbe obiettare: e gli XTR? Come gamma sono collocati al di sopra degli XT. Sono i più leggeri, ma questo fa pagar loro pegno in termini di robustezza e resistenza, e dal punto di vista tecnico NON sono superiori agli XT (stessa precisione, forse una leggera sfumatura in più, ma parliamo di unità percentuali). Per contro, hanno prezzi che arrivano ad essere anche doppi rispetto agli XT. Il loro utilizzo è giustificato in campo agonistico (direi, in campo agonistico di alto livello, perchè il campione della sagra del salame potrebbe tranquillamente fare a meno dei 12 secondi risparmiati grazie a 3.000€ in più di componenti XTR), ma in campo escursionistico è anzi deleterio (non monterei mai sulla mia mtb una guarnitura, dei pignoni o una catena XTR, perchè con gli XT ho la stessa qualità ma sono molto più sicuro che non mi si spacchino, magari dopo una caduta in qualche posto dimenticato da dio e dagli elicotteri del soccorso).

Spero di essere stato esaustivo, altrimenti chieda pure. In giornata cercherò anche di pubblicare sul sito la pagina con i due aggiornamenti proposti (Deore o XT), in modo che possa scegliere con a disposizione dei dati su cui fare le sue valutazioni.

Questa è stata la “corrispondenza cibernetica” col proprietario della Cinelli. Adesso siamo pronti per valutare come intervenire per allestire una mtb aggiornata, e per stimare i relativi costi.

Stefano Tuveri

(ingegnere e progettista/collaudatore meccanico)

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