Una delle domande che si pone chi si affaccia al mondo della mountain bike (ma che si fa anche chi di questo mondo fa parte da tempo) è, davanti alla varietà di gamme dei componenti per mountain bike, quali siano le differenze tra loro (oltre a quelle di prezzo, che sono la prima cosa contro cui “impatta” chi si affaccia per la prima volta in un nezozio di bici, che sia fisico o in rete).
Questa volta quindi rispondiamo a questo domandone, e per farlo prendiamo in considerazione i componenti di gamma media (Shimano Deore) e quelli di alta gamma (Shimano XT), facendo anche dei cenni alle altre serie, dalle più economiche Acera e Altus fino alla linea “top” Shimano XTR.
E’ infatti una domanda che ci viene posta spesso, soprattutto quando uno deve scegliere l’allestimento per la sua mtb (perché chiaramente si chiede se valga la pena spendere di più per un’alta gamma, e soprattutto PERCHE’ eventualmente valga la pena). E allora, siccome di recente un biker interessato mi ha posto questo quesito, vi riporto proprio quanto ho detto a lui, perché sicuramente interesserà tanti di voi (non necessariamente neofiti, come ho già accennato).
Tra Deore e XT c’è un rapporto tra i relativi prezzi di 1 a 2 (insomma, gli XT costano circa il doppio). E’ giustificata questa differenza di prezzo? Credo che la risposta sia soggettiva, però sono utili alcuni dati oggettivi su cui fare le proprie valutazioni.
– gli XT sono più leggeri, con una differenza rispetto ai Deore che va dal 20 a oltre il 30%, a seconda del componente
– gli XT sono più resistenti dei Deore (sono realizzati con materiali migliori), caratteristica che si apprezza specie nei componenti sottoposti maggiormente (e più rapidamente) ad usura; ad esempio, una catena XT dura oltre il 50% in più di una Deore (e questo vale, in percentuali simili, anche per il resto della trasmissione)
– gli XT sono più precisi dei Deore (sono tecnicamente superiori); lo si percepisce ad esempio nel funzionamento del cambio, oppure dei freni
Qual’è il risultato di questo confronto? Cerco di essere oggettivo, ma è comunque una mia valutazione: tra tutte le gamme Shimano, i Deore sono quelli col miglior rapporto efficienza/prezzo, gli XT sono i migliori nel rapporto qualità tecnica/prezzo.
Esplicito un po’ quanto scritto: la Shimano ha tante gamme di componenti; quella Deore costituisce, assieme all’Alivio, la gamma media (mentre i vari Acera, Altus, sono la gamma base). Come detto, costano mediamente la metà degli XT, ma hanno una durata che, per quanto inferiore a quella degli XT, è superiore alla metà, e hanno una qualità di funzionamento che, per quanto inferiore a quella degli XT, non lascia certo l’impressione di “qualità dimezzata”.
La gamma XT, assieme alla SLX (e LX, sua antesignana), costituisce l’alta gamma Shimano (sopra troviamo la XTR, per la quale poi scriverò due righe). La qualità tecnica si sente, la trasmissione se ben regolata funziona con la precisione di un orologio svizzero. Questo, unito a una maggiore solidità (sono i componenti più resistenti di tutte le serie Shimano), nonostante una grande leggerezza (ottenuta grazie all’uso di materiali di elevata qualità), li colloca al vertice della componentistica per mountain bike.
Uno potrebbe obiettare: e gli XTR? Come gamma sono collocati al di sopra degli XT. Sono i più leggeri, ma questo fa pagar loro pegno in termini di robustezza e resistenza, e dal punto di vista tecnico NON sono superiori agli XT (stessa precisione, forse una leggera sfumatura in più, ma parliamo di unità percentuali). Per contro, hanno prezzi che arrivano ad essere anche doppi rispetto agli XT. Il loro utilizzo è giustificato in campo agonistico (direi, in campo agonistico di alto livello, perchè il campione della sagra del salame potrebbe tranquillamente fare a meno dei 12 secondi risparmiati grazie a 3.000€ in più di componenti XTR), ma in campo escursionistico è anzi deleterio (non monterei mai sulla mia mtb una guarnitura, dei pignoni o una catena XTR, perchè con gli XT ho la stessa qualità ma sono molto più sicuro che non mi si spacchino, magari dopo una caduta in qualche posto dimenticato da dio e dagli elicotteri del soccorso).
Questo è tutto per quanto riguarda le serie di componenti Shimano. Con questo quadro, piuttosto schematico ed essenziale, credo che anche chi è alle prime armi abbia delle informazioni importanti per destreggiarsi nella jungla della componentistica che, col moltiplicarsi giornaliero di standard, “innovazioni” tecniche e quant’altro, almeno ha qualche punto di riferimento cui appoggiarsi.
Ci sentiamo presto per il prossimo “Domandone”
Stefano Tuveri
(ingegnere e progettista/collaudatore meccanico)
