
L’idea di coinvolgere altri biker nelle attività del nostro gruppo risale a parecchio tempo fa. Tuttavia, è sempre rimasta nel “mondo delle idee” (Platone ci perdonerà per la citazione impropria), anche perchè non avrebbe avuto molto senso (e ancor meno successo) se non ci fosse stato contemporaneamente un interesse (ma forse è meglio dire un’esigenza) che giungesse dall’esterno.
L’occasione per riprendere quest’idea, e farla diventare concreta, è arrivata con l’attività di allestimento di mountain bike avviata di recente. E’ infatti arrivata la proposta, da parte di più biker che adesso “pilotano” una delle nostre mountain bike “cucite su misura”, di costituire loro delle nuove Squadriglie.
Come avete potuto vedere “sfogliando” il nostro sito internet, il nostro gruppo è già composto da più Squadriglie, dato che quella banda di amici che da ragazzi cominciarono a vagabondare insieme sulle mountain bike, percorrendo negli anni le strade della vita si è ritrovata in buona parte a saltare il Tirreno spargendosi sul globo terracqueo. Abbiamo così la Squadriglia Veneta di stanza a Mestre, quella Romana che si trova ovviamente nella capitale, e quella Sardo-Teutonica che si trova a Giessen, in Germania. Ogni occasione è buona per incontrarci, con lo scopo principale di planare coi nostri sgangherati biplani sulla malcapitata trattoria di turno da saccheggiare. Inoltre, grazie ai potenti mezzi della tecnologia che ci permettono comunque di mantenerci in continuo contatto, non si contano i “consulti tecnici” in cui ci aiutiamo reciprocamente quando c’è da metter mano alle nostre mountain bike.
DALLA FINE DEGLI ANNI ’90…
… AI GIORNI NOSTRI
Così, sul modello di queste nostre collaudate Squadriglie, abbiamo deciso di proporre di unirsi al nostro gruppo con la medesima modalità, a tutti coloro che si equipaggiano di una mountain bike allestita da noi. L’invito, poi, lo estendiamo volentieri a tutti i frequentatori del forum che vogliano entrare a far parte attivamente, e non solo come lettori, di questa banda di sgangherati piloti.
Lo scopo è innanzitutto quello di rimanere in contatto, visto che col dialogo piuttosto fitto che accompagna l’allestimento delle mountain bike (dialogo durante il quale si sceglie esattamente come realizzare la mountain bike che sia perfetta per caratteristiche ed esigenze del suo futuro “pilota”), nasce un rapporto di confidenza che in molti casi diventa una vera e propria amicizia (insomma, ci si affeziona reciprocamente, e allora farebbe piacere rimanere in contatto).
Un altro vantaggio che darebbe ritrovarsi a far parte di una stessa banda, altro non è che il principale vantaggio che offre ciascun gruppo: condividere le proprie esperienze e aiutarsi reciprocamente. Aiuto che può essere di tipo tecnico, e allora sapete di poter contare su di me. Ma un aiuto può anche essere il ricevere ad esempio informazioni e suggerimenti, nel caso noi dovessimo fare un viaggio in una certa parte d’Italia, da parte di chi in quella zona ci vive e può darci preziose indicazioni su come impostare l’itinerario e cosa andare a visitare.
Cosa bisogna fare per “arruolarsi” nel nostro Stromo? Al di là dei formali tesseramenti, chi si “sente” già parte della banda (perchè ha una mountain bike da noi allestita, o perchè frequenta il nostro sito e vive questo spazio come “familiare” o “amico”), non ha che da contattarci e dirci “ciao, sono Raimondo de Raimondis di Forlimpopoli, a furia di leggervi mi sento parte del gruppo, e volevo dirvi che potete considerarmi uno dei vostri”.
Il punto d’incontro sarà questo sito internet, dove creeremo uno spazio dove sarà innanzitutto possibile incontrarsi e dialogare. Sarà uno spazio accessibile solo a chi fa parte del gruppo (so che in era social questo può apparire asociale, ma un gruppo vive di equilibri, dinamiche e discorsi interni, che non c’è motivo debbano diventare pubblici manco fosserò un varietà del sabato sera).
Questo spazio virtuale (ma a me piace di più definirlo “spazio reale a distanza”, dato che è sempre bene ricordarsi che dietro quelle scritte su uno schermo c’è una persona, da rispettare come tale, che di perdita di sensibilità e umanità a causa dei social ne abbiamo abbondantemente le scatole piene), servirà chiaramente per chiedere aiuto per metter mano alla propria mtb, per avere suggerimenti sulla tecnica di guida, e in generale per tutto ciò che ruota intorno a una bici. Ma servirà anche per organizzare degli incontri “fisici” ogni volta che ce ne sarà la possibilità. Non c’è bisogno di organizzare una manifestazione con duecento partecipanti (se poi un giorno capiterà, sarà certo splendido), ma cose molto più semplici: a settembre noi partiamo per fare Firenze-Bologna in mtb? Se qualcuno che vive in zona vuole unirsi a noi, anche solo per qualche decina di chilometri o una birra insieme alla sera, ci si organizza e ci si ritrova insieme.
Chiaramente, un gruppo degno di questo nome (e figuriamoci quindi uno Stormo) non può non avere degli elementi distintivi, “identitari”, e figuriamoci se potremmo fare eccezione noi. Quindi, al momento abbiamo preparato degli adesivi col nostro logo da applicare alle mtb in allestimento (ma che daremo anche a chiunque ce li richieda). A breve poi saranno pronte delle magliette e delle felpe griffate col biplanaccio che ci contraddistingue, e anche queste saranno a disposizione di chiunque le voglia.
Ma la cosa principale che possa “fare gruppo”, è il riconoscersi nello stile dello Stormo dei Bi(ke)plani, che credo traspaia in modo abbastanza esplicito da queste pagine. Col suo irriverente e disincantato prendersi gioco delle ottuse verità da spot, contrapponendovi il piacere per la ricerca scientifica che aiuta a riconoscere le vere innovazioni tecnologiche, distinguendole dalle costose porcate. Ma soprattutto, se non avete paura di sputare polmoni pur di raggiungere le peggiori trattorie di Caracas, allora consideratevi abili e arruolati per i Bi(ke)plani.
Chi vuole essere dei nostri ci scriva. Lo spazio commenti e la mail bikeplani@tiscali.it sono a vostra disposizione
Stefano Tuveri – Stormo Bi(ke)plani
