Come sempre, il primo passo di un nuovo allestimento consiste nel dialogare col suo proprietario, in modo da capire innanzitutto cosa lui desideri ottenere e quale utilizzo intenda fare della sua bici. In questo dialogo, il ruolo di un tecnico come me è quello di trasformare le sue necessità e desideri nello studio dei componenti da installare che, uniti al corretto assetto da dare alla bici, consentano di realizzarli. Non dilunghiamoci pertanto in noiose introduzioni, ma passiamo subito alla chiacchierata intercorsa tra me e Franco, che ci ha consentito di definire esattamente quello che poi saremmo andati a realizzare
Buongiorno Stefano
mi sono imbattuto casualmente sul sito e ne sono rimasto…… impressionato.
Sarei interessato ad adattare ad uso cicloturistico la mia vecchia Look.
Possiamo sentirci telefonicamente per capire se e come procedere?
Cordiali saluti
Franco
Buongiorno Franco, ti rispondo via mail per descriverti le diverse possibilità d’intervento sulla tua Look, in modo che quando ci sentiremo per telefono abbia già fatto le tue valutazioni.
Partiamo dalla mtb. Non conosco nello specifico questo modello, ma a giudicare dalla componentistica si tratta di una mtb dei primissimi anni ’90.
Le caratteristiche sono pertanto quelle tipiche dei modelli di allora, ovvero: telaio in acciaio che mirava alla robustezza, senza dare… peso al peso (e infatti il telaio dovrebbe pesare 3kg abbondanti). La componentistica è quella degli albori, pertanto trasmissione 3x7v che, rispetto a quelle che son state sviluppate negli anni successivi, pecca un po’ di precisione (le trasmissioni si sono successivamente evolute, e anche rapidamente, raggiungendo la loro maturità già sul finire degli anni ’90).
Anche le ruote sono quelle degli albori, con canale largo ma cerchi NON a doppio spessore (adottato poi universalmente già dalla metà degli anni ’90), il che, unito alla qualità non eccellente dei raggi (si spezzavano con una frequenza impensabile oggi), le porta a decentrarsi con grande facilità.
Diciamo che, già da questa prima sommaria analisi, si può valutare sulla base di dati oggettivi come procedere. Ti dico pertanto le possibilità che io prenderei in considerazione, che sono due.
La prima è quella di un restauro conservativo tenendo la bici così com’è, ovvero limitandoci a una revisione generale, che la rimetta a nuovo ma tenendo l’attuale componentistica. E’ chiaro che, in questo modo, avresti una mtb di qualità bassa, dato che il gruppo Shimano 200GS era costituito da componenti “base” già allora, che confrontati con quanto oggi disponibile sarebbero inferiori anche alle serie Altus o Acera. Diciamo che un restauro conservativo come questo, avrebbe senso solo per questioni affettive.
La seconda possibilità è invece analoga a quanto fatto sulla Bianchi Ragno descritta sul sito (probabilmente avrai già visto la serie di articoli; in ogni caso li trovi qua: https://bikeplani.wordpress.com/2021/01/25/aggiornamento-della-mtb-bianchi-ragno-un-mito-da-attualizzare/ ). In pratica, si è recuperata integralmente la mtb, attualizzandone la componentistica e conseguentemente le prestazioni. Il tutto però rispettandone l’estetica e la “filosofia” originaria, in modo che la mtb risulti migliorata (di fatto applicandovi le migliori tecnologie oggi disponibili) ma non snaturata.
Se la Look fosse la mia, seguirei senza dubbio la seconda strada, trasformandola in una Easy Rider ottimizzata per affrontare al meglio sia gli itinerari che oggi vengono definiti “da gravel”, sia quelli un po’ più impegnativi. In pratica diventerebbe una eccellente bici da viaggio e da lunghe percorrenze asfalto/sterrato (una “easy rider” appunto). Terrei quindi la forcella rigida, e aggiornerei radicalmente la componentistica. Ciò significa trasmissione 3x9v (con cui affrontare qualunque tipologia di itinerario e altimetria), freni v-brake (che hanno una potenza frenante quadrupla rispetto agli attuali cantilever), ruote con cerchi a doppio spessore più leggere e resistenti. Assieme a questi aggiornamenti, sarà probabilmente opportuno installare una nuova sella, oltre a un manubrio con relativo attacco che consentano di dare alla mtb l’assetto “giusto” per le tue caratteristiche antropometriche (oltre che per le tue necessità di guida).
Un saluto, buona giornata
Stefano Tuveri
Buongiorno Stefano
ho letto con interesse la tua mail, centra perfettamente lo stato di fatto e la componentistica della Look, concordo che la soluzione migliore sia quella che ci permetta di rinnovare completamente la bicicletta.
Anche perché ho intenzione di utilizzare la “nuova” Look per percorsi cicloturistici, attualmente pedalo con una Salsa Vaya, percorrendo itinerari di diversi giorni con portapacchi e borse.
Sentiamoci telefonicamente, metodo veloce per conoscerci meglio e definire come procedere.
Ciao Stefano
come concordato telefonicamente invio un breve promemoria di quanto ci siamo detti:
+ pulizia telaio e applicazione trasparente protettivo
+ nuova serie sterzo, cuscinetti
+ collarino reggisella a vite
+ manopole con piccole appendici
+ freno anteriore a destra
+ pedali flat con pins
+ sella carved
Nel pacco vi sono anche le nuove leve Avid ed il reggisella che, contrariamente a quanto ti ho detto risulta regolabile, vedi tu se é possibile riutulizzarlo.
E’ tutto pronto per la spedizione, se mi invii gli estremi domani parte.
Allego il file di cui abbiamo parlato
Grazie, buona serata
Buongiorno Stefano
ecco i miei dati antropometrici, da me rilevati:
Altezza 165
Peso 68
Interno gamba 78
Spalle 41
Tronco 56
Braccio 58
Ossa ischiatiche 9,5
…. non sono certo quelli di un vichingo e possono sicuramente essere utili per confermare la teoria darwiniana che l’uomo discende dalla scimmia.😄
Allego file del percorso effettuato ieri, come mia abitudine mai al limite, sempre con la Salsa Vaya 3×10 (Tiagra 50/39/30 Deore 11-36) Ruote Mavic crossride da MTB, attualmente monto pneumatici Vittoria randonneur 37-622/700x35c pressione 4post 3,5ant (circa).
A presto. Buona giornata
Franco
Buongiorno Franco, ho cominciato la tua analisi personalizzata, in modo da avere fin da subito un’idea del “motore” che spingerà la Look, il che è fondamentale in particolare per dimensionare la trasmissione. Analizzando i dati dei due itinerari che mi hai inviato, ho tenuto conto del fatto che, come mi hai indicato, non son stati affrontati al limite. Ho pertanto considerato un impegno complessivo di risorse pari all’80% (laddove un impegno al 100% è quello di certe tappe durante i viaggi, quando si deve davvero arrivare al limite per raggiungere il primo letto utile per la notte, e scesi dalla bici si fa fatica anche a fare le scale). Con questi presupposti, la cui validità è peraltro confermata analizzando e incrociando i dati dei vari segmenti dei due itinerari, si rileva innanzitutto che hai una potenza di soglia di 4,05W/kg, il che è un ottimo valore (come dicevamo al telefono, dopo i vent’anni l’età anagrafica perde di rappresentatività, e conta molto di più come ciascuno cura e gestisce il proprio fisico e la propria testa).
Ho poi anche studiato i copertoni che attualmente utilizzi sulla Salsa, per determinare la pressione massima utilizzabile. Visto che stai per partire, comincio a darteli, così potrebbero esserti utili.
Considerando il caso di bici+biker+2kg (di abbigliamento+attrezzi), le pressioni massime (oltre le quali saresti penalizzato in quanto peggiorerebbe la scorrevolezza) sono 4.3-5.3bar (rispettivamente, anteriore e posteriore). Aumentando il carico coi bagagli, le pressioni massime aumentano di 0.52-0.64bar (ant. e post.) ogni 10kg di bagaglio aggiunto (ovvero aumentano di circa il 12% ogni 10kg di bagaglio aggiunto).
Queste pressioni sono quelle cui corrisponde la massima scorrevolezza quando si pedala su asfalto in ottime condizioni. Pertanto, per asfalto con irregolarità, o a grana grossa, queste pressioni massime diminuiscono di circa il 10%.
Va da se che, per avere un maggior comfort (perché pedalare su ruote di marmo non è il massimo, specie in viaggio), ciascuno diminuisce il valore della pressione in base alle proprie esigenze.
Nel caso delle pressioni che utilizzi tu (ottimizzate sulla base di una lunga esperienza di viaggi in bici), ti dico quali penalizzazioni hai in termini di velocità in piano. Se adottando la pressione massima (4.3-5.3bar) viaggi a 25km/h, con le pressioni 3.5-4bar, a parità di potenza erogata, viaggi a 24,4km/h. La differenza è decisamente poca cosa, considerando che si parla di viaggi e non di gare, e il guadagno in termini di comfort giustifica ampiamente questo leggero rallentamento. Anche in termini di chilometri percorsi, la minor pressione li riduce appena dell’1%, ovvero di una quantità trascurabile.
Diciamo che, di tutti questi valori, ciò che può esserti utile è l’incremento di pressione (pari come visto al 12% della pressione utilizzata a bici scarica) in base a quanto carichi la bici. In pratica, se usi 3.6-4bar nelle uscite senza bagaglio, per avere stessa scorrevolezza e stesso comfort le pressioni vanno aumentate di 0.43-0.48bar (ant.-post.) ogni 10kg di bagaglio aggiunto.
Adesso proseguirò con l’analisi personalizzata, e appena avrò qui la Look potrò iniziare ad allestirla in modo da darle innanzitutto l’assetto adatto alle tue caratteristiche fisiche. Se mi dovesse venire in mente qualche ulteriore dato che possa tornarti utile per il viaggio, te lo comunicherò
Buona serata
Stefano Tuveri
Buongiorno Stefano
prima di tutto volevo complimentarmi per l’accurata analisi, è davvero affascinante scoprire come con la giusta competenza si possano estrapolare dati cosi interessanti e come una piccola variazione possa influire sull’intero contesto.
Altrettanto interessante scoprire quanta potenza è rimasta al vecchio motore, che “gira” ormai da decenni.
Non pensavo che la variazione della pressione gomme potesse influire così tanto, cercherò di seguire il più possibile le tue indicazioni.
Tra pochi giorni si riparte, stiamo preparando biciclette e bagagli, il Brennero ci aspetta! Il prossimo tour sarà sicuramente con la Look, il mio obbiettivo è di utilizzare la Salsa per escursioni giornaliere su strada e la Look come bici turismo/gravel, affrontare asfalto e sterrati per giorni a pieno carico, insomma come dici bene tu una vera easy-raider.
Grazie, un saluto
Franco
Eccomi Franco! Finalmente posso comunicarti il preventivo definitivo, sia per la verniciatura che per l’allestimento.
Il costo della verniciatura, con un intervento conservativo (ovvero mantenendo la verniciatura originaria e correggendo le imperfezioni/irregolarità), è pari a 140€.
Per l’allestimento, invece, ti riporto di seguito il preventivo dettagliato, componente per componente, in modo che possa fare anche successive valutazioni ed eventualmente modificare qualcosa.
ALLESTIMENTO LOOK “EASY RIDER”
(tra parentesi il valore dei componenti al prezzo del nuovo):
– ruote Mavic 238/mozzi Shimano LX (160€)
– v-brake Avid (30€)
– manubrio (20€)
– manopole manubrio (5€)
– attacco manubrio (20€)
– adattatore attacco ahead (8€)
– serie sterzo filettata (12€)
– comandi cambio Shimano XT (80€)
– guarnitura Shimano Alivio (50€)
– movimento centrale (15€)
– cassetta 9v 11-32 Shimano (30€)
– deragliatore Shimano Alivio (20€)
– cambio posteriore Shimano Deore (30€)
– catena Shimano HG93 (16€)
– copertoni Michelin Country Grip/Race (30€)
– sella (20€)
Il prezzo “chiavi in mano” per la Look allestita con questa componentistica è pari a 490€
Ti aggiungo qualche considerazione, assieme ad alcune possibilità di ulteriori miglioramenti.
Così allestita, la Look Easy Rider è una perfetta macchina mangiachilometri. Di fatto replica l’allestimento che ho io nella mia Easy Rider Bianchi, anche lei composta da un mix di componenti di media e alta gamma piazzati nei posti giusti (come nel tuo caso, ruote e comandi cambio). L’assetto cucito su misura sulle tue caratteristiche, poi, farà il resto.
Ti accenno poi ai possibili miglioramenti, ovvero l’allestire una trasmissione interamente d’alta gamma con guarnitura e cambio posteriore XT. Di fatto, in questo modo la Look diventerebbe interamente d’alta gamma, e il costo ulteriore sarebbe di 90€ (pertanto 580€ in totale). Valuta tu cosa preferisci, tenendo anche conto che un aggiornamento di questo tipo può esser realizzato anche successivamente.
Il telaio è già nelle mani del carrozziere, per cui appena avremo il tuo via libera cominceremo le operazioni di verniciatura e assemblaggio.
Per qualunque domanda o informazione, in questo periodo è meglio che mi scriva via mail (in modo che io riesca comunque ad avere le tue comunicazioni), e poi se necessario ci sentiremo per telefono.
A presto, e buona serata
Stefano Tuveri
Buongiorno Stefano
grazie per la risposta, considerata la differenza di prezzo, penso valga la pena procedere utilizzando: componenti di alta gamma XT, v-brake Deore invece che Avid e catena CN-HG53 + falsamaglia anziché HG-93.
Ho però qualche dubbio:
– sono previste le appendici sul manubrio?
– la serie sterzo è a cuscinetti sigillati?
– la sella è del tipo con foro centrale?
Pensavo che la cassetta 9v per me “ideale” fosse 11-34.
Siamo arrivati a Caserta, oggi giornata dedicata alla visita della reggia, domani si riparte per Cassino.
Saluti
Franco
Buongiorno Franco, finalmente ho pronto il preventivo definitivo. Intanto, il carrozziere ha fatto preparare la vernice dell’esatta tonalità da un colorificio, e ha già iniziato a lavorare sul telaio.
Riguardo alle modifiche sul preventivo precedente, te le riporto di seguito:
+10€ pinze v-brake Deore
+15€ guarnitura Deore
+15€ movimento centrale a calottine
Il preventivo complessivo pertanto passa da 490€ a 530€, più 140€ verniciatura, più 20€ spedizione. Il totale è pertanto pari a 690€.
Volevo poi chiederti un’altra cosa, ovvero se per te va bene documentare sul sito il “passo-passo” dei lavori, come fatto per gli altri allestimenti. Sempre se mi autorizzi, pubblicherei anche gli stralci degli scambi di mail in cui abbiamo definito l’allestimento finale da dare alla Look. In questo modo, i frequentatori del sito avranno modo di imparare qualcosa di nuovo, e anche di soddisfare la curiosità che questi lavori suscitano.
Nei prossimi giorni ti farò avere un po’ di immagini dei “lavori in corso”. Ieri con Pietro (il carrozziere) guardavamo il telaio, e già mi immaginavo come sarà la Look Easy Rider una volta pronta, e gliela descrivevo. Credo che la mia curiosità non sia inferiore alla tua!
A presto, buona serata
Stefano Tuveri
Bene, e qui di fatto è terminato il dialogo “propedeutico” con Franco, grazie al quale abbiamo determinato esattamente come “costruire” la Look Easy Rider. Ora non resta che passare ai fatti, innanzitutto con la verniciatura conservativa del telaio, e quindi l’allestimento.
State pertanto sintonizzati, perché a breve ci saranno novità
Stefano Tuveri – Stormo Bi(ke)plani
