
Provare le cose di persona per vedere se funzionano.
Questa estate con alcuni amici della FIAB abbiamo voluto testare parte della Ciclovia, pedalando da Macomer a Cagliari in tre tappe, con pernottamento a Cabras e Barumini. Questo tracciato ha la particolarità che è intersecato dalla rete ferroviaria, per cui si può caricare a bordo la propria bici e partire e tornare da una delle stazioni lungo linea: noi siamo partiti in treno da Cagliari e scesi a Macomer.

La prima tappa, da Macomer a Cabras, fa notare da subito dei tratti con pendenze eccessive (all’uscita di Macomer verso l’area archeologica di Tamuli, il passaggio da Sennariolo a Cuglieri e dopo S. Caterina e S’Archittu, particolarmente impegnative se si pedala anche controvento), per i quali devono essere considerati dei tracciati alternativi per rendere le salite più dolci.
Da migliorare anche il percorso attraverso la pineta di Is Arenas prima di Putzu Idu nel Sinis che, senza adeguata segnaletica, risulta un labirinto in cui è facile perdersi.
Bellissimo invece il passaggio nel verde dei boschi tra S. Antonio e Scano di Montiferro, incantevole la litoranea del Sinis e accogliente l’arrivo tra gli stagni a Cabras.
Un’ultima considerazione: il percorso è lungo ca. 90 km, e per chi non utilizza una bicicletta elettrica può risultare impegnativo.
Sarebbe opportuno spezzarlo e creare un punto di accoglienza intermedio (tra Cuglieri e il Sinis) che possa offrire gli adeguati servizi (assistenza, ristorazione, alloggio) ai cicloturisti e diventare, grazie a storia, tradizioni e ambiente, un centro di attrazione di valore.
Bella esperienza: sport, natura, amici, ma soprattutto spunti per capire quali sono i punti da migliorare nel passaggio dalla fase di progettazione a quella di esecuzione della Ciclovia, verso l’obiettivo di creare un percorso ciclabile di grande attrazione turistica.
Alessandro Boccone
(ingegnere, dirigente Arst e responsabile procedimento della Ciclovia)
