ALLESTIMENTI DI MTB SU RICHIESTA: “CUCIAMO SU MISURA” LA MOUNTAIN BIKE PERFETTA PER VOI

L’allestimento di mtb “cucite su misura” è un’attività che da tanti anni effettuiamo per i componenti del nostro gruppo, e da circa tre anni proponiamo anche agli altri.

Si parte dall’analisi personalizzata, che consente di rilevare le caratteristiche atletiche del biker, e costituisce la base per “cucire su misura” la bici perfetta per lui.

Si scelgono quindi insieme i componenti per l’allestimento, di seconda mano e riportati alle condizioni del nuovo dopo esser stati integralmente revisionati. Chiaramente vengono utilizzati componenti nuovi di negozio per quanto riguarda quelli soggetti a usura: catena, copertoni, pattini freni ecc..

Il prezzo di una bici così allestita è pari a circa un terzo di quello di un modello nuovo di negozio di pari qualità (media gamma 350-400€, e alta gamma 550-600€).

Nella sezione del sito dedicata a questi allestimenti, trovate diverse descrizioni dei lavori da noi effettuati.

Chi fosse interessato può contattarci per richiedere un preventivo (senza impegno e chiaramente gratuito), scrivendo alla mail bikeplani@tiscali.it

Stefano Tuveri

(ingegnere e progettista/collaudatore meccanico)

2 pensieri su “ALLESTIMENTI DI MTB SU RICHIESTA: “CUCIAMO SU MISURA” LA MOUNTAIN BIKE PERFETTA PER VOI

  1. Buongiorno Stefano,

    Ammesso e non concesso che ti ricordi ancora di me dopo lungo tempo che non mi faccio vivo mi ripresento:

    • sono Giovanni Pieri e abbiamo corrisposto a lungo qualche tempo fa, per questo mi permetto di darti del tu come allora.
    • Nel tempo trascorso ho sviluppato un modello della fatica di un ciclista, che supera i difetti dei modelli già noti, in collaborazione con una squadra professionistica da cui ho avuto a disposizione i dati su strada.
    • Ho presentato questo modello a Firenze al congresso di Science and Cycling il 26 giugno scorso con buon successo.
    • Ora è il momento di dare veste scientifica al modello eseguendo prove di conferma in laboratorio e sono in cerca di collaborazioni per questo scopo.

    Ti annuncio che ti sono debitore di due idee di base: la prima è l’analogia motore umano/motore elettrico a corrente continua, la seconda è che su una stessa curva caratteristica ci si stanca sempre allo stresso modo. In un certo senso il modello è anche figlio tuo!

    Sono qui per chiedere il tuo aiuto per due azioni complementari:

    • reperire volontari desiderosi di collaborare all’impresa
    • reperire un ergometro disponibile per gli esperimenti. A questo proposito vorrei chiederti se la tua organizzazione è disponibile a modificare una bicicletta aggiungendo la strumentazione necessaria e, se si a quale prezzo.

    Gradirei avere un tuo indirizzo email dove spedire copia della mia presentazione di Firenze,

    Confidando che quanto sopra sia di tuo interesse ti invio i miei più cordiali saluti.

    Giovanni Pieri

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    1. Buongiorno Giovanni, ma certo che mi ricordo di te. Ben ritrovato! Mi fa piacere che abbia continuato a studiare la relazione tra l’intensità dello sforzo e le curve caratteristiche, e che la presentazione del tuo lavoro abbia riscosso il meritato apprezzamento in un congresso così importante.
      La mail cui puoi fare riferimento è la solita, ovvero bikeplani@tiscali.it
      Riguardo alle possibilità di collaborazione, io avevo praticamente concluso lo studio dell’argomento diverso anni fa, una volta ricavate le formule che mi hanno permesso di trasformare in modello matematico (ma sarebbe più giusto dire fisico-matematico) ciò che l’osservazione dell’esperienza mi aveva fatto ipotizzare. Peraltro, questo studio era inserito all’interno di un contesto più ampio, di cui faceva parte, assieme ad altri, anche la possibilità di prevedere a priori la percorrenza massima per un ciclista con data “cilindrata”, a seconda dell’intensità dello sforzo con cui veniva affrontato l’itinerario. Tutti questi studi differenti, riguardanti argomenti diversi ma legati tra loro, hanno finito per interallacciarsi, facendo si che i risultati ottenuti per ciascuno di essi facessero da conferma della correttezza dei modelli fisico-matematici ricavati per gli altri.
      Ti chiederei quindi, nei limiti del possibile (perché immagino che la cosa si definisca meglio man mano che procedi con gli studi), di chiarirmi meglio di che collaborazione/collaboratori necessiti, e che tipo di bicicletta/ergometro intendi realizzare (con misuratore di potenza sul movimento centrale, come lo si trova in commercio, oppure di altro tipo).
      In ogni caso, son contento di averti ritrovato su queste pagine, e aspetto come sempre i tuoi interventi anche sugli altri temi trattati (secondo me, anche l’ottimizzazione della pressione delle gomme in funzione della tipologia di fondo stradale, meriterebbe ben maggiore attenzione da parte di produttori&utilizzatori, oltre ad essere un argomento particolarmente “divertente” da affrontare per chi lo studia)
      A prestissimo
      Stefano Tuveri

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